Per impianti non integrati ( > 3kWp ) vi è un ulteriore incentivo del 5% se:
Dovendo quantificare quanto detto con dei numeri si può riassumere il tutto in queste cifre:
1 KiloWatt Fotovoltaico installato con buona resa in termini di insolazione solare e della superficie di 10 mq può produrre mediamente 1300 KiloWatt Ora in un anno.
Il costo di un impianto fotovoltaico si aggira sui 7,5 Euro per WattFotovoltaico, ossia 7500 Euro per un impianto da 1 KiloWatt Fotovoltaico.
Installando quindi un impianto da circa 25 metri quadrati di superficie corrisponde a un investimento iniziale di circa 20000 Euro. Il rendimento annuo di tale sistema sarebbe di circa 3500 Kilowatt Ora di energia elettrica risparmiata. Moltiplicando questa cifra per il costo di un Kilowatt di energia di una comune bolletta, si ottiene il risparmio economico annuo.
Questo si aggira sulle 700 Euro annue in meno rispetto all’uso di energia elettrica, ma questa cifra negli anni continuerà a salire perché come si sa il prezzo dell’energia, legato a quello del petrolio e all’inflazione, è in continuo aumento.
Con questo risparmio si ammortizza l’investimento iniziale per una dozzina di anni circa, dopo di questi si comincerà a guadagnare, ossia i costi saranno coperti dalle bollette risparmiate e le vostre tasche ne gioveranno. Col tempo e con l’impiego di sempre migliori tecnologie i costi iniziali comunque diminuiranno e la resa sarà anche maggiore.
Va inoltre precisato che esistono incentivi statali per chi installa queste fonti di energia pulita che variano a seconda della legislazione in vigore, dell’utilizzo e della tipologia dell’impianto e permettono di ottenere sconti notevoli per chi si accinge in questa scelta.

Il gestore di rete locale offre un servizio chiamato scambio sul posto, che viene fornito ad impianti fotovoltaici con una potenza non superiore ai 20kW.
Il servizio consente di utilizzare la rete elettrica del gestore come un sistema di accumulo, in modo da immettere l’energia elettrica prodotta dal proprio impianto quando c’è una produzione in eccesso alle nostre necessità e prelevare energia elettrica dal gestore di rete quando invece il nostro impianto fotovoltaico produce meno del necessario.
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A fine anno verrà controllato quanta energia è stata immessa nella rete e quanta invece ne è stata prelevata, pagando solamente il consumo in eccesso rispetto alla produzione di energia. Se invece non c’è stato consumo in eccesso il gestore di rete ci fornirà un credito energia utilizzabile nei tre anni successivi dall’emissione del credito energia.